Il nostro attuale benessere è stato costruito sullo sfruttamento energetico dei combustibili fossili. I progressi ottenuti, soprattutto nell'ultimo secolo, sono stati notevoli in ogni aspetto della vita e costituiscono un patrimonio sociale da mantenere ed eventualmente migliorare.
È sempre più evidente però che questo livello di vita, proprio a causa del modello utilizzato per costruirlo, è strutturalmente fragile e rischia di essere compromesso. L'utilizzo di petrolio, gas e carbone è causa, contemporaneamente, del cambiamento climatico in corso, di una dipendenza dai fornitori di energia e di una crescente instabilità geopolitica caratterizzata da conflitti e guerre per il controllo dei mercati energetici.
Ne è prova la guerra degli Stati Uniti e Israele contro l'Iran che, innescando una delle più gravi crisi energetiche globali della storia recente, ci ha resi più poveri e insicuri.
Siamo impotenti di fronte ai ricatti politici ed economici dei pochi fornitori di energia e, nel contempo, vittime degli eventi meteorologici estremi.
Per rendere il nostro benessere sostenibile e poterlo trasmettere alle future generazioni, dobbiamo rapidamente attuare una transizione energetica verso un nuovo paradigma che ci permetta di essere protagonisti e indipendenti dai ricatti dei fornitori, sempre più padroni della nostra vita.
L'autoproduzione e l'autoconsumo di energia rinnovabile, individuale e collettiva, ci offrono l'opportunità di recuperare sovranità sulle fonti energetiche e di esercitare il loro controllo democratico.
Non si può però partecipare responsabilmente ad un cambiamento, esercitare sovranità su qualcosa che non si conosce; non si può immaginare un futuro migliore se non si recupera la memoria di come si è costruito il presente.
Il progetto UrbanE è stato pensato da un gruppo di cittadini impegnati nella progettazione e realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) e da alcuni comitati e associazioni, per coinvolgere la popolazione della zona Nord-Ovest di Verona — 2ª Circoscrizione estesa al quartiere San Zeno — in un percorso di approfondimento collettivo della propria condizione energetica, di conoscenza della propria storia e di immaginazione di un proprio più solido futuro. Un processo di costruzione di una «grammatica energetica» che rappresenti il nuovo che avanza, distinguendolo chiaramente dal vecchio che resiste.
In collaborazione con istituzioni, gruppi e associazioni del territorio — servito dalla cabina elettrica AC024E00004 — UrbanE propone un programma di incontri formativi, laboratori di sperimentazione, percorsi di studio per le scuole secondarie e performance teatrali.